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CICERONE COSA VEDERE

Alla scoperta della città di Egnazia e del suo Parco archeologico

Parco Archeologico

Il parco archeologico di Egnazia è uno dei siti più interessanti della zona di Ostuni. Difatti comprende un paesaggio molto suggestivo. Pertanto riporta testimonianze che vanno dall’età del Bronzo sino all’epoca medievale. La città era stata già citata da autori come Plinio, Strabone e Orazio. Infatti la consideravano una città florida dal punto di vista commerciale. Merito del suo porto che diventava scenario di scambi e affari importanti. Inoltre era utilizzato come via preferenziale per raggiungere la Via Egnatia (o Via Ignazia). Non era altro che l’antica strada di comunicazione che congiungeva l’Adriatico con l’Egeo e il Mar Nero.

Il parco archeologico dell’antica Egnazia

Nel parco archeologico di Egnazia è possibile ammirare monumenti e abitazioni appartenenti alla fase romana e tardo antica. Difatti suggestiva è la cinta difensiva.

Gli Scavi di Egnazia

Caratterizzata da alte mura che raggiungono i sette metri. Appena fuori dalle mura è possibile visitare la necropoli messapica. In essa ci sono tombe a fossa e a camera. Alcune di esse sono decorate da affreschi degni di nota. Inoltre attraversando l’antica via Traiana sono collocati i principali uffici pubblici caratterizzati da elementi tipici romani. Difatti non può assolutamente mancare il Foro, l’Anfiteatro, il Criptoportico e la Fornace. Inoltre ad essi si aggiungono la Basilica e il Battistero. Invece l’Acropoli domina l’intera città dall’alto di una collina. Inoltre si affaccia sul mare e offre la possibilità ai suoi numerosi visitatori di rimanere ammaliati da un indimenticabile panorama.

Il Museo di Egnazia dedicato a Giuseppe Andreassi

Nei pressi della necropoli messapica si trova il Museo nel quale sono custoditi molti reperti appartenenti alla città. È stato dedicato a Giuseppe Andreassi. Difatti questo tributo è dovuto al fatto che questo illustre uomo è ricordato per essere stato il direttore dell’area archeologica dal 1976 al 1985. Il Museo è stato realizzato negli anni ’70 con l’obiettivo di raccogliere e custodire tutti i reperti provenienti dagli scavi. È suddiviso in sezioni cronologiche. Pertanto documenta la storia dell’insediamento dalle origini fino al suo declino.

Trozzelle Messapiche a Egnazia

Di particolare interesse sono gli esemplari di trozzella. Non è altro che un vaso tipico molto utilizzato nell’era messapica. È munito di rotelle plastiche dette “trozze”. Infatti esse sono applicate sulle anse. Accanto alle pregevoli ceramiche apule a figure rosse, sono presenti numerosi vasi “di stile Gnathia”. Si caratterizzano per la vernice nera. Inoltre presentano una decorazione sovrapposta in bianco e giallo. Le numerose anfore presenti nel Museo sono di provenienza italica, africana e orientale. Pertanto servono a testimoniare l’importanza commerciale della città di Egnazia. Di grande importanza è la testa di Attis con il tipico berretto frigio. È appartenente a una statua di età adrianea. È scolpita in pregiato marmo bianco. Difatti testimonia la diffusione del culto di provenienza orientale della Grande Madre degli Dei Cibele.

Alla scoperta della città di Egnazia e del suo Parco archeologico ultima modifica: 2020-10-30T09:00:00+01:00 da Mariangela Cutrone

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