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Calce bianca delle case di Ostuni e l’ordinanza in vigore dal 1800

Pioggia Di Ombrelli Bianchi A Ostuni

Ostuni è una delle città più affascinanti di Puglia. Parrebbe quasi di essere su un’isola greca ma, in verità, si erge su tre colli di Apulia. Ostuni è definita la Città Bianca per eccellenza. Caratteristiche sono infatti le sue piccole case ricoperte di bianco calce che spiccano alla luce del sole e brillano nelle sere d’estate. A un’altezza di 218 mt sul livello del mare, l’incantevole città offre un panorama da sogno. Ostuni è una favola in cui non può mancare l’immensità del mare. C’è chi dice che sia “sempre meno bianca”. In realtà esiste una precisa ordinanza comunale che, sin dal 1800, obbliga i concittadini a dipingere le case del centro storico di bianco. Vediamo perché.

L’ordinanza comunale che nacque per motivi salutari

Quella che potrebbe sembrare una misura per preservare il senso estetico del centro storico, è in realtà un’ordinanza che nasce per ragioni igieniche. Nel 1800, infatti, Ostuni fu interessata da epidemie e carestie. In virtù delle caratteristiche igieniche della calce bianca, gli abitanti del territorio scelsero di tingere con questa le proprie abitazioni, così da preservarsi da infezioni e contagi.

Casetta in calce bianca a Ostuni
Particolare di abitazione in calce bianca a Ostuni – Foto di Antonella Marchisella ©

Da allora, ogni anno, il comune emana l’ordinanza di provvedere alla tintura delle case del centro storico con la calce, che, peraltro, funge da elemento sul quale si riflettono i raggi del sole. Così facendo, il centro risulta naturalmente più illuminato. Inoltre, il potere isolante termico della calce preserva anche gli abitanti dalla eccessiva caluria estiva, tipica di questi luoghi.

La calce bianca e le sue caratteristiche

La pittura a calce è una tecnica antica nel pieno rispetto dell’ecologia e della naturalezza. Infatti, questo materiale non contiene additivi tossici, è esteticamente gradevole e rilassante. Contribuisce inoltre a mantenere la salubrità di un ambiente. Come mai è un prodotto ecologico? Essa si compone di calce, caseina, terre naturali e borace (quest’ultima è un importante composto del boro, un minerale e un sale dell’acido borico).

Ostuni Vicoli Di Calce
Ostuni – Pixabay

La calce bianca è altamente traspirante, sicché abbassa la possibilità di degrado delle pareti dovuto all’umidità. Previene dunque la formazione delle antiestetiche muffe. La pittura a calce è altresì antistatica, ragione per la quale non si accumulano su di essa polveri e sporco. Ideale per tinteggiare spazi esterni e interni, essa è antibatterica e non emana tossicità. Si tratta dunque di un composto utile per preservare le caratteristiche igieniche dei luoghi e che, al contempo, ha una resa estetica notevole. Dunque, impiegata soprattutto per gli immobili di pregio, e oltretutto ben si presta a eventuali rifiniture colorate. Sul sito internet del Comune di Ostuni è possibile leggere le ordinanze emanate annualmente a inizio stagione estiva. Con tali ordinanze i cittadini possessori di fabbricati tinteggiati a latte di calce sono invitati alla ritinteggiatura a bianco di calce nel centro storico e nelle aree settecentesche-ottocentesche.

Calce bianca delle case di Ostuni e l’ordinanza in vigore dal 1800 ultima modifica: 2021-05-28T09:00:00+02:00 da Antonella Marchisella

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