GLI OSTUNESI RACCONTANO OSTUNI

itOstuni

COSA VEDERE GUIDE

Museo civico di Civiltà preclassiche della Murgia meridionale

Ingresso Al Museo Civico Ostuni Pannello

Visitare Ostuni significa immergersi nel biancore delle sue case ricoperte di calce. E nella luce che si amalgama ai colori sfavillanti dei fiori. Significa abbracciare l’immenso dei suoi paesaggi, delle distese verdi. Infatti si possono ammirare dall’alto dei suoi tre colli. A Ostuni “ogni casa è un belvedere”, scriveva Ettore Della Giovanna – giornalista. “A Ostuni le case sono bianche […] fino a far male agli occhi”. Oggi parleremo del Museo civico di Ostuni. Un luogo dove la cultura e la bellezza si amalgamano regalandoci la meraviglia di antichissime testimonianze.

Il Museo civico di Civiltà preclassiche della Murgia meridionale: ospitato in un Monastero

In via Cattedrale, la Chiesa di San Vito Martire, ospita il suggestivo Museo civico di “Civiltà preclassiche della Murgia meridionale”. Un viaggio storico e naturalistico a ritroso nel tempo – come indicato nei suoi depliant. Difatti ha inizio nelle sale dell’ex Monastero dell’Ordine Carmelitano di clausura. Questo meraviglioso museo è stato riaperto nel 2011. Ciò a seguito del restauro dell’intero complesso monastico. Oggi mostra ai suoi visitatori delle attrazioni formidabili. La Chiesa di San Vito Martire si caratterizza di linee rococò e stile barocco leccese. Edificata tra il 1750 e il 1752, è annessa all’attiguo Monastero delle Carmelitane. Essa presenta una cupola a mattonelle policrome. Al suo interno sono custoditi gli altari barocchi di Francesco Morgese.

La mamma più antica del mondo all’interno del Museo civico di Ostuni

Visitare il Museo civico di Civiltà preclassiche della Murgia meridionale significa partire dagli interni della Chiesa di San Vito Martire. Reperti neolitici e paleolitici ritrovati nel territorio ostunese estasieranno gli occhi dei visitatori. Inoltre sono presenti fascinosi frammenti ceramici. I reperti esposti sono stati rinvenuti nel parco di Santa Maria di Agnano, databili XVI secolo. Le attrazioni più note e affascinanti del Museo civico sono due calchi di sepolture. Essi riproducono una giovane gestante vissuta 28.000 anni fa e un cacciatore. Questi ultimi sono stati scoperti dal Professor Donato Coppola  – paletnologo – nel sito di Santa Maria di Agnano nel 1991.

Calco riproducente un antico cacciatore ritrovato a Ostuni conservato presso il Museo
Riproduzione nel Museo civico di Ostuni – Foto di Antonella Marchisella  ©

Dopo aver perlustrato i reperti e le sale con le guide preposte – tra le quali la bravissima Giusy Errico – il viaggio si conclude con un diorama. Un momento suggestivo ed emozionante. Esso infatti è ricostruttivo della grotta e della sepoltura della mamma più antica del mondo (Donna di Ostuni).

Il Parco Archeologico e Naturale di Santa Maria di Agnano

Parlando del Museo civico di Civiltà preclassiche della Murgia meridionale di Ostuni non si può prescindere dal presentare una meraviglia connessa. Il Parco Archeologico e Naturale di Santa Maria di Agnano. Questo sito ha infatti un connubio di caratteri archeologici, paesaggistici e naturalistici molto interessanti.

Calco riprodotto nel Museo civico di Ostuni con soggetto la mamma più antica del mondo
Riproduzione della Mamma più antica del mondo – Foto di Antonella Marchisella  ©

Sono stati attivati nel corso degli anni interventi volti al recupero della flora spontanea e di prevenzione degli incendi. Alla florida vegetazione si aggiunge una fauna variegata. Infatti si compone di specie generiche ma anche più rare. Il parco si trova poco fuori dal centro abitato a soli due chilometri di distanza.

Museo civico di Civiltà preclassiche della Murgia meridionale ultima modifica: 2020-06-18T12:45:00+02:00 da Antonella Marchisella
To Top