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Il Salento, un viaggio e un corso all’insegna dell’anima

Maldive Del Salento

La nostra vita è scandita dalla scrittura e dal bello: le immagini e le parole ci ispirano meraviglia, passione, ricordo. L’invenzione della scrittura segna il passaggio dalla Preistoria alla Storia. I primi ad adoperare la scrittura furono i Sumeri intorno al 3300 a. C. In questo corso impareremo a “scrivere viaggiando“, a narrare per mezzo della bellezza dei luoghi incantati del Salento. Il corso è a cura di Antonella Marchisella e si svolge interamente online per mezzo di video e dispense.

Scrivere, il mezzo d’espressione più forte

Oggi abbiamo testimonianze dei popoli dell’antichità anche grazie alla scrittura e ai segni che ci hanno lasciato. I Sumeri si servivano in principio di pittogrammi che raffiguravano oggetti legati alle attività commerciali o più precisamente potevano rappresentare dei “promemoria” per ricordare gli oggetti e gli animali depositati nei loro magazzini.

Caverna di argilla
Pixabay

La scrittura era definita “cuneiforme“, infatti essi incidevano dei segni a forma di cuneo su tavolette di argilla. In seguito iniziarono a rappresentare le sillabe con dei segni. Passiamo a noi. Qual è il momento ideale per scrivere? Possiamo associare un piccolo rituale al momento della scrittura; così da farlo più invogliati e così da ispirare la creatività. Poniamoci davanti a una bella tazza di tè. Prepariamo una teiera e riponiamola su un piccolo tavolino che avremo acquistato per adibire il nostro piccolo angolo di relax. Poniamo sul tavolino anche dei fiori e delle fragranze. Lasciamo che l’odore del tè ci trasporti verso qualcosa di nuovo e inaspettato. Lasciamo quindi fluire le nostre parole su carta.

Diario di viaggio: impara a scriverlo con noi viaggiando nel Salento

Lo stile della narrazione tipica di un diario di viaggio è quella in cui confluiscono sulla carta le sensazioni dell’autore in prima persona, ciò che ha vissuto e percepito, la sua visuale dei luoghi, i suoi feedback. In un diario di viaggio il punto di vista dell’autore può essere espresso a 360 gradi. Il diario di viaggio si concentra e riporta le sensazioni soggettive di chi scrive. E’ uno stile che certamente può invogliare la curiosità dei lettori. E noi, attraverso il nostro viaggio nel Salento, impareremo a scriverne uno.

Un Diario Di Viaggio
Pixabay

Il diario è un testo in cui vengono annotati avvenimenti personali e si costituisce di una struttura testuale che rivela la parte più intima dell’autore. Egli vi narra le sue personali sensazioni e stati d’animo, ciò che suscita in lui un determinato luogo. L’ autore narra nel diario un contesto che descriverà con il suo personale modo di vivere e sentire. In un diario di viaggio il punto di vista dell’ autore può essere espresso a 360 gradi. Da considerazioni storiche a geografiche, paesaggistiche e artistiche, politiche e così via. Uno stile che agli inizi del XX sec. si presentava simile al diario di viaggio era il reportage di viaggio. Questo stile conteneva le impressioni del cronista e aveva scopi estemporanei. In seguito prese vita una nuova forma di reportage in cui il testo descrittivo era corredato da immagini. Il reportage di viaggio – nato dallo sviluppo del giornalismo d’inchiesta – non sempre assume la forma di diario.

La scrittura è l’arte di trasformare e trasformarsi

Le immagini e le parole modificano le nostre percezioni, il nostro modo di pensare e la nostra mente. Provate a venire con noi a Otranto. Il viaggio verso Otranto, porta d’Oriente del Salento, inizia alle undici del mattino. Giunte alla stazione ferroviaria della città, immersa tra le palme, scendiamo dal treno e ci accorgiamo di una giornata ventosa. Il bel vento rinfresca l’aria e mitiga le temperature d’agosto. La stazione si presenta ben curata e dopo alcune scale, eccoci sulle strade di Otranto. In dieci minuti giungiamo a piedi di fronte alle onde. C’è molta gente: il turismo affolla la meravigliosa Otranto come anteprima di Ferragosto.

Otranto nel Salento
Otranto – Pixabay

Ci incamminiamo verso le strade a serpentina che caratterizzano il centro storico; entriamo in quasi tutti i negozi e le botteghe. Guardiamo con ammirazione e curiosità i souvenir, le ceramiche, i manufatti di terracotta. Addentrandoci per le viuzze bianche e lastricate – rese spumeggianti dall’esposizione di oggetti artistici di ogni tipo – notiamo una breve scalinata e la percorriamo. Ci ritroviamo dinanzi a strani manufatti di lana colorata: sono meduse che ondeggiano nell’aria. Vuoi continuare il viaggio nel Salento insieme a noi? Iscriviti al corso, clicca sul link oppure copialo e incollalo nel tuo browser https://lifelearning.it/corso-online/corso-online-travel-diaries-impara-a-scrivere-viaggiando/

Il Salento, un viaggio e un corso all’insegna dell’anima ultima modifica: 2021-06-17T10:50:07+02:00 da Antonella Marchisella

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Bellissimo posto!

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