Regia di Michael Winterbottom e produzione di BARTLEBYFILM e REVOLUTION FILMS, The promised land è ambientato in Medio Oriente sulla fine degli anni ’40, sullo sfondo del nascente stato israeliano. Distribuito da Vision Distribution, vanta nel suo cast Douglas Booth, Harry Melling, Irina Starshenbaum. Sceneggiatura di Laurence Coriat. Tra i protagonisti Thomas Wilkin e Geoffrey Morton, due agenti della polizia britannica in Palestina. I due sono chiamati a investigare sul poeta Avraham Stern, capo dell’ala oltranzista della sinistra in Israele.
Ostuni, città bianca location di The promised land
Apulia Film Commission – supporto logistico del film – lanciava il casting lo scorso agosto per il nuovo film di Michael Winterbottom. I casting hanno avuto luogo il 26 e 27 agosto a Brindisi in Palazzo Granafei Nervegna e il 29 agosto a Ostuni presso la Parrocchia Madonna del Pozzo. Tra le figure ricercate per il film in lavorazione uomini e donne tra i venti e i sessantacinque anni, uomini e donne di aspetto nord o est europeo, uomini e donne madrelingua inglese. Il film, ambientato in tempi di guerra, ha dato inizio alle riprese in questi giorni a Ostuni. Da quanto affermato dal regista si tratterebbe di un film ambientato in Palestina nel 1930 sulla polizia britannica a caccia di un gruppo di terroristi ebrei e sarebbe tratto da una storia vera, quella del combattente per la libertà sionista Avraham Stern.
Alcune scene sono state girate a Tel Aviv e il genere rispecchierebbe il thriller politico. Sabato 22 ottobre 2022 hanno avuto inizio le riprese a Ceglie Messapica, nel brindisino. Thomas Wilkin (Booth) è combattuto tra il suo dovere di ufficiale di polizia britannico e il suo amore per Shoshanna Borochov. Quest’ultima, figlia di un importante sionista marxista. Michael Winterbottom, regista inglese, si è aggiudicato l’Orso d’oro al Festival di Berlino 2003 con il film Cose di questo mondo.

