Torre Guaceto è il nome di un luogo incantato nei pressi di Carovigno, in Puglia. Riconosciuta “area specialmente protetta” nel 2015, ha saputo nel tempo rinnovare questo status grazie agli apprezzabili risultati di gestione da parte del Consorzio di Torre Guaceto. “Tetide” è la nuova piattaforma grazie alla quale i parchi della Puglia potranno operare in rete e incrementare la fruizione sostenibile delle aree protette.
Torre Guaceto, promotrice del progetto
La Riserva Naturale dello Stato e Area Marina Protetta di Torre Guaceto è la promotrice dell’iniziativa. Il progetto – che si propone di unire realtà diverse ma fortemente interconnesse – prende il nome di “Tetide”, nominativo dell’antico oceano che duecento milioni di anni fa bagnava l’Eurasia e l’Africa.
Quest’area marina protetta e meravigliosa si estende dal promontorio di Punta Penna Grossa fino alla località di Apani. Nella baia del luogo si erge la torre costiera omonima, risalente al 1531. Il litorale si presenta a tratti basso e sabbioso, intervallato da dune e tratti rocciosi. Oltre a essere ricca di specie faunistiche e flora, ha al suo cospetto due lunghi scogli chiamati “gli isolotti di Apani”. Si tratta di un tesoro archeologico, oltre che di uno scrigno di bellezza paesaggistico. Sugli isolotti di Apani, infatti, ci sono ampie testimonianze di insediamenti protostorici. Come leggiamo sul sito www.riservaditorreguaceto.it “L’idea della rete è nata dall’esigenza di unire i Parchi in un unico spazio operativo e promozionale al fine di aumentare il livello di tutela degli habitat e promuoverne la fruizione sostenibile“.

