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MEMORIA STORIA

La memoria si fa strada e si fa occhi, la Shoah a Ostuni

Shoah

Shoah è il termine ebraico con cui è indicato lo sterminio degli Ebrei vittime del genocidio nazista. Il 27 gennaio di ogni anno si commemorano le vittime e ogni regione italiana è gremita di eventi e iniziative affinché si rifletta sull’antisemitismo e su qualunque forma di razzismo. Riportiamo in questo resoconto scritto dalla professoressa Marilisa Laveneziana, l’iniziativa che ha visto come ospite la nostra Giusy Errico, guida turistica originaria di Latiano che svolge la sua attività principalmente a Ostuni.

La giornata della memoria al liceo Pepe-Calamo di Ostuni

“La memoria si fa strada e si fa occhi”. Il 26 gennaio è stata celebrata a Ostuni la Giornata della Memoria, proprio nella città dove è stata posta la prima pietra d’inciampo in Puglia, in memoria dell’ostunese Maggiore Antonio Ayroldi fucilato alle Fosse Ardeatine nel 1944. La professoressa Isabella Ayroldi, docente del Liceo Classico di Ostuni e nipote del maggiore, ha da tempo fondato il progetto, intitolato “Occhi della memoria”, per onorare il ricordo del partigiano caduto per la Resistenza. Nell’iniziativa ha coinvolto la comunità scolastica, infatti nell’istituto è allestita una Bacheca della Memoria che conserva foto, documenti e lettere”. E’ quanto scrive la professoressa Laveneziana.

Giusy Shoah
In foto Giusy Errico guida turistica

Il valore della memoria per le vittime della Shoah

“La memoria è valore fondante della nostra storia come del nostro presente, questa certezza è stato il filo conduttore dell’evento organizzato dal Liceo Pepe Calamo, Sezione Classica di Ostuni. Tanti sono stati gli interventi interessanti e toccanti per ricordare ancora una volta ai cittadini che la memoria deve aiutarci ad analizzare il presente, deve insegnarci a non ricadere negli stessi errori del passato, deve spingerci a un’apertura inclusiva verso l’altro e verso l’umanità” – continua la professoressa.

 Locandina per la commemorazione della Shoah a Ostuni
La locandina dell’evento

“Come possiamo “inciampare nella storia e guardarla con occhi più consapevoli”? Grazie alle testimonianze di tanti che credono proprio nel valore della memoria da tramandare per combattere l’oblio e l’indifferenza. Durante la manifestazione, introdotta dalle riflessioni del Dirigente Scolastico professor Dell’Atti e delle docenti coinvolte, sono intervenuti esponenti dell’ANPI, divulgatori culturali e soprattutto giovani studenti. Tutti per narrare storie di uomini e di ingiustizie e per ribadire l’importanza dei valori sani dell’umanità. Donato Peccerillo, Presidente ANPI per la Provincia di Brindisi, ha mostrato e narrato una galleria di volti e di storie. Narrazioni di chi ha perso la vita per salvare gli altri, perché è sempre molto importante conoscere per non negare” – scrive.

L’intervento di Giusy Errico sulla Shoah

“Giusy ha raccontato di un bellissimo progetto di sensibilizzazione dei giovani. Gli studenti di un istituto di Bari sono stati guidati da lei alla scoperta, dolorosa e toccante, di pietre d’inciampo poste in memoria di bambini vittime della Shoah. La scenografia dell’evento è stata la proiezione in loop di immagini, fotografie e video. Materiali raccolti dagli studenti del liceo che hanno partecipato al progetto “Treno della Memoria” visitando i luoghi dello sterminio. Immagini e parole della Shoah hanno avuto un forte impatto su chi ha assistito all’evento. Gli studenti hanno letto – alternando le loro riflessioni personali – le poesie scritte dai bambini prigionieri nel campo di concentramento di Terezin“. E’ la registrazione dell’intervento di Giusy Errico, Guida Turistica nazionale e divulgatrice culturale, riportato dalla professoressa Laveneziana.

Gli epiloghi dell’iniziativa

In conclusione della manifestazione gli studenti della Scuola Media Inferiore Barnaba Bosco hanno drammatizzato la vita da clandestini di Anna Frank e suo padre Otto. I fatti storici più significativi della Shoah, la vita tormentata di una famiglia costretta all’isolamento, raccontati da Anna Frank nel suo diario. Una cronaca preziosissima del tempo è stata interpretata dai giovani attori amatoriali con grande coinvolgimento emotivo. Tale precisione ha fatto sì che agli spettatori sia parso di poter vivere nella storia. In quella storia così ingiusta e inaccettabile. La memoria è la strada, affinché nessun uomo sia più senza futuro e senza dignità.

Fonte: Giusy Errico

La memoria si fa strada e si fa occhi, la Shoah a Ostuni ultima modifica: 2023-02-01T16:07:59+01:00 da Antonella Marchisella

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