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Latiano, scopriamo la bellezza a due passi da Ostuni

Fontana di Latiano

In questo articolo vi illustreremo un luogo che sorge nella depressione carsica che divide le subregioni pugliesi della Murgia dall’alto Salento correndo attraverso Taranto. Latiano – che dà i natali alla nostra affezionata guida turistica Giusy Errico – si trova esattamente a metà strada tra Brindisi e Taranto. E’ un comune di 13.516 abitanti in provincia di Brindisi, noto, tra le sue peculiarità, per la pasta reale.

Latiano, terra di bellezze e delizia

Rifacendoci al linguista Gerhard Rohlfs, il nome ‘Latiano’ avrebbe origine da Latinianum, stando a significare “fondo di un latinus“. Questo luogo prende vita nelle vicinanze dell’insediamento messapico di Muro Tenente. In epoca medioevale era parte della Foresta Oritana, luogo di nascondiglio dalle incursioni dei Goti. E’ interessante notare che oggi Latiano confina con San Vito. Questi confini coincidono con gli antichi confini della Foresta Oritana.

Museo di Latiano
Centro storico di Latiano – Foto di Giusy Errico ©

Latiano fu fondato nel 1092, quando Boemondo Principe di Taranto affidò il territorio di Malenianum ai benedettini dell’abbazia di Sant’Andrea. Egli aveva il chiaro intento di far erigere un casale. All’inizio dell’800 Latiano contava solo 3482 abitanti ma era un gran produttore di alimenti della terra: grano, olio, legumi, frutta, vino, ortaggi. Attualmente la sua economia è prettamente agricola, incentrata su olio e vino. Nel 1886 il luogo venne colpito da una mostruosa epidemia che stroncò più di cinquecento suoi abitanti. Latiano però seppe risollevarsi in fretta: grazie a degli abili lavori di bonifica. In particolare con la costruzione di un canale e di un pozzo assorbente, la vita rinacque, portando a una veloce crescita demografica. Il borgo ha una stazione ferroviaria che fu inaugurata cinque mesi prima dello scoppio dell’epidemia di colera. Nel 1900 ebbe inizio l’edificazione della chiesa di San Francesco.

Latiano e i suoi monumenti

Tra le chiese di antichissima origine vi è la Chiesa della Madonna della Greca con dettagli in stile neo-moresco. Risalente al XVII sec. è invece la Chiesa del Santissimo Crocifisso che ha al suo interno una statua in legno di noce dipinto raffigurante il Cristo, risalente al XVI sec. La Presentazione di Gesù al tempio, una pregiata tela opera di De Maio, è invece custodita all’interno della Chiesa del Santissimo Rosario, una struttura che ha annesso un convento dei Domenicani.

Nel cuore della religiosità

La Chiesa matrice di Santa Maria Della Neve è un’altra bellissima chiesa a Latiano, restaurata nel 1778 e per questo caratterizzata da stile barocco nella sua facciata. Risalente al 1627 è il Santuario di Santa Maria di Cotrino, con successivi rimaneggiamenti ad opera dei monaci cistercensi. Elementi da ammirare sono le statue dei misteri custodite nella Chiesa di Sant’Antonio e portate in processione per le vie della città il Venerdì santo.

Chiese di Latiano
Chiese di Latiano – Foto di Giusy Errico ©

Il Castello

Tra le architetture civili del luogo spicca Palazzo Imperiali, ossia il castello di Latiano. Guglielmo Imperiali ha ceduto il suo bellissimo palazzo al Comune nel 1909. La sua primigenia struttura risale al XVII sec. Attualmente sede della biblioteca comunale, ha ospitato negli anni ’80 e ’90 gli uffici comunali.

Castello di Latiano
Latiano – Foto di Giusy Errico ©

Latiano e la sua pasta reale

La città di Latiano è nota per la sua pasta reale. Preparata con farina di mandorle, zucchero e acqua, l’antica ricetta risalirebbe al XV secolo e sarebbe stata realizzata per molto tempo soltanto dalle monache Benedettine. “La pasta reale è un dolce tipico di Latiano preparato in tutte le occasioni, sia nelle principali festività come Natale e Pasqua, ma anche in altre occasioni come feste speciali quali battesimi, matrimoni. La pasta reale è un dolce tipico latianese perché a base di pasta di mandorle” – spiega la signora Isabella alle telecamere di Isabel Tramacere in Terre del Salento.

Vassoio con dolci di pasta reale
Dolcetti di Pasta reale di Latiano – Foto di Giusy Errico ©

“Esattamente la stessa quantità di mandorle e zucchero, acqua, acqua e zucchero per preparare uno sciroppo cui si aggiungeranno le mandorle tritate e del limone grattuggiato che conferirà un profumo unico e vaniglia. Mescoliamo finché il preparato non cuoce e si stacca dai bordi della pentola. Deve raggiungere la consistenza giusta”spiegano in trasmissione. La pasta di mandorle di Latiano presenta un metodo di preparazione differente rispetto ad altri luoghi, infatti essa rimane cruda, non c’è il passaggio sul fuoco. Si passerà quindi a dare forma all’impasto e a colorarlo con i coloranti alimentari.

Latiano, scopriamo la bellezza a due passi da Ostuni ultima modifica: 2022-12-13T12:07:59+01:00 da Antonella Marchisella

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