GLI OSTUNESI RACCONTANO OSTUNI

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Ostuni 1 e il Parco Archeologico di Santa Maria di Agnano

Ostuni Panoramica Case Bianche E Mare

E’ il pomeriggio estivo di Sabato 20 Giugno 2020 e l’emozione ci assale. Andremo infatti alla scoperta del bellissimo Parco Archeologico e Naturale di Santa Maria di Agnano, dove troveremo il Presidente Michele Conte che cogliamo occasione di salutare. Nel parco incontriamo Giusy Errico, nota guida turistica a Ostuni. Lei ci accoglierà per parlarci di Ostuni 1, la straordinaria scoperta del paletnologo Donato Coppola, ossia la “mamma più antica del mondo”.

Ostuni 1: adagiata nella grotta del Parco di Agnano

“Il fenomeno del carsismo è un incontro d’amore tra l’acqua e la roccia, esse si incontrano formando le grotte. Scavando… scavando”- esordisce Giusy Errico. “La sedimentazione ha lasciato tracce che sono i fossili. Notiamo la scarpata murgiana, la piana e la parte del mare. Qui ci troviamo su un banco roccioso carbonatico apulo o carsico“.

Entrata Al Parco Di Santa Maria Di Agnano
Ingresso al Parco Archeologico di Santa Maria di Agnano – Foto di Antonella Marchisella ©

“Qui ci è passato l’uomo del paleolitico superiore: è stato dunque un luogo importantissimo. Il movimento tettonico ha creato le grotte. Queste ultime sono state il rifugio dell’uomo primitivo. Il nostro è un territorio stratificato” – continua la guida Giusy Errico.

Insegne d'entrata alle Grotte Di Agnano dove giace Ostuni 1
Entrata nelle cavità di Agnano – Foto di Paolo Marra ©

“Ostuni, infatti, dal punto di vista geomorfologico, presenta caratteri differenti. L’antro della grotta, anticamente, non era quello che vediamo oggi. Nel secondo movimento tettonico ci sono state delle modificazioni. Dal 1987 il Professor Donato Coppola – paletnologo – ha iniziato la sua attività di scavi. Questi lo porteranno a scoprire Ostuni 1. Come è venuta l’intuizione di scavare proprio qui?” – (Giusy indica un’abitazione signorile). “Quella era una masseria. La masseria era di pertinenza vescovile. Il vescovo veniva qui a svernare”.

Un viaggio a ritroso nel tempo alla volta di Ostuni 1

“Nel ‘700 il vescovo chiese all’arcivescovato di vendere e spostarsi altrove. Una parte della masseria e una parte della vicina grotta sono state vendute. Noi abbiamo conosciuto la grotta con all’interno l’effigie della Madonna Bizantina con il visibile affresco rupestre, ma con gli scavi si procedette a ritroso. L’acquirente snaturò la grotta, rendendola scevra da funzioni religiose e pellegrinaggi”.

Entrata nella Grotta del Parco Archeologico Di Agnano a Ostuni
Entrata nella grotta del Parco Archeologico di Santa Maria di Agnano – Foto di Antonella Marchisella ©

“Egli ha diviso la grotta in due parti con un divisorio, adibendone un’area alla pastorizia, al passaggio di pecore. Verso  gli inizi degli anni ’80, gli ultimi due proprietari vollero vendere il tutto al Comune, il quale ne acquistò la pertinenza. Da lì si aprirono le porte agli archeologi. Nel 1991 ha avuto luogo la grande scoperta del Professor Donato Coppola, con il ritrovamento dei resti della gestante più antica del mondo” – narra Giusy.

Grotta del Parco Di Agnano che custodisce la Donna di Ostuni
La grotta nel Parco archeologico di Santa Maria di Agnano – Foto di Antonella Marchisella ©

L’antro della grotta e la scoperta del Prof. Donato Coppola

Raggiungiamo l’antro della grotta dopo una bella salita immersa nella vegetazione. Entriamo nella grotta e Giusy Errico ci indica le due cavità che la compongono. Siamo di fronte a una visione straordinaria. Dai colori particolarissimi delle stalattiti dalle quali scendono giù lievemente gocce d’acqua, il silenzio è rotto soltanto dalla voce di Giusy.

Stalattiti nella Grotta Di Agnano Ostuni
Interno della grotta di Agnano – Foto di Paolo Marra ©

La frescura ci ristora in un pomeriggio estivo, data dalle caratteristiche ambientali del luogo. Abbassiamo lo sguardo e notiamo il bellissimo calco di una sepoltura di donna adagiata con la testa su di un braccio. Distesa di lato, con una mano accoglie il suo bambino nel grembo quasi ad accarezzarlo. E’ una donna alta. Ha un bacino particolare. E’ davvero una bellissima visione.

Primo piano di Ostuni 1, la gestante più antica del mondo
Ostuni 1 – Foto di Paolo Marra ©

Il professor Donato Coppola decise di sbancare la roccia” – ci racconta Giusy. “La roccia era intrisa di conchiglie. Si scoprirono così le ossa di due donne: una risalente a 28.000 anni fa (Ostuni 1), l’altra a 30.000 anni fa. Questo era un luogo di culto e di sepoltura del Paleolitico Superiore. Ostuni 1 – bellissima, con una mano sotto il capo e una sul ventre – ha tutti i denti e gli occhi grandi. Dopo essere stata adagiata in questo modo per la sepoltura, è stata ricoperta di ciottoli e il carbonato di calcio l’ha perfettamente conservata fino ai nostri giorni”.

Il suggestivo cerimoniale di sepoltura

“Ostuni 1 presenta, inoltre, un affossamento della parte parietale del cranio, pertanto si supponeva fosse stata uccisa. In realtà alla ricostruzione del cranio si è potuto notare che non manca neanche un pezzo” – conclude Giusy.

Ingresso Al Museo Civico di Ostuni
Ingresso al Museo Civico di Civiltà Preclassiche della Murgia Meridionale a Ostuni

Degno di nota è anche il cerimoniale di sepoltura. Dapprima è infatti scavata una fossa all’interno della quale viene acceso un focolare. Il corpo della giovane è stato adornato con una cuffia e bracciali di conchiglie. Il capo è poi cosparso di ocra rossa. Le viene inoltre adagiato affianco un sacchettino di pelle contenente denti di animali da caccia dell’epoca. Ciò denota la sua appartenenza al gruppo dei cacciatori.

Ostuni 1 e il Parco Archeologico di Santa Maria di Agnano ultima modifica: 2020-06-30T09:00:00+02:00 da Antonella Marchisella
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