Turismo lento: alla scoperta di borghi e cammini - itOstuni

itOstuni

CONSIGLI UTILI LO SAPEVI CHE

Turismo lento: alla scoperta di borghi e cammini

Turismo Lento Nei Borghi

Borghi, parchi e cammini offrono esperienze da vivere e un viaggio diverso rivolto a quel viaggiatore che non vuole essere un semplice turista di massa. Essi possono essere un “percorso verso una meta da raggiungere lentamente, uno slancio verso il superamento delle difficoltà quotidiane, l’allontanarsi dalla consuetudine di vita, l’accogliere nuove relazioni umane in contesti inusuali e occasionali”. Così esordisce il professor Alessandro Cugini nel suo corso “Turismo Lento: Borghi, Parchi, Cammini d’Italia” di Federica Web Learning. Oggi approcceremo a questa nuova tipologia di Turismo offrendone una panoramica.

Turismo lento: una nuova attrazione nazionale

“Il “turismo lento” parte dalla sua organizzazione tecnica” – afferma il professor Cugini. Sempre nel suo interessante corso su Federica Web Learning ci fa sapere che La Fondazione Univerde, nel suo recente 8° Rapporto, sostiene che “ad attrarre sono principalmente: arte, storia, cultura, eventi, natura e paesaggi. Ma il Rapporto sostiene anche che nei prossimi dieci anni, la sensibilità per il turismo sostenibile e l’ecoturismo crescerà per il 63% degli italiani”. La magia e il nucleo del turismo lento sono dunque da realizzare “nei suoi Borghi, Parchi, Itinerari, Cammini. Proprio perché il turista attraversa e sosta in zone di richiamo naturale, culturale, spirituale scarsamente popolate”.

Turismo lento a Ostuni: nuove opportunità imprenditoriali

Dal 18 Maggio 2020 al 30 Giugno 2020 il GAL Alto Salento 2020 ha messo a disposizione nuove opportunità di finanziamento dedicate ad attività che abbiano come oggetto il turismo lento. Imprese dei servizi e del turismo in ambito rurale tra gli altri hanno potuto beneficiare delle opportunità di finanziamento della Comunità Europea. L’intervento denominato “Pacchetto multimisura per l’avvio e lo sviluppo di servizi a supporto del turismo lento e sostenibile” ha indicato come possibili beneficiari persone fisiche, microimprese che avviano attività extra-agricole nelle aree rurali e agricoltori che avviano attività extra agricole.

Una giovane donna su una strada sterrata
Pixabay

Servizi di guida e informazione, di trasporto sostenibili, servizi legati al cicloturismo ed escursionismo. Servizi di educazione ambientale. E di laboratori esperienziali per l’apprendimento di tecniche tradizionali di produzione artigianale e trasformazione e preparazione di prodotti agroalimentari, sono stati tra le attività finanziabili.

La bellezza e il fascino dei piccoli borghi: un patrimonio da scoprire

Non solo coste e mare: esiste un’attrattività di gran fascino che il turismo lento può mettere in risalto. Quella dei piccoli borghi, spesso poco popolati e visitati, ricchi di storia e tradizioni da riscoprire e far conoscere. Piccole perle incastonate nel panorama dei luoghi d’Italia che possono offrire al visitatore emozioni ed esperienze. Tra queste anche i parchi naturali e i cammini ecclesiali e spirituali. Una tipologia di turismo che “consente di fermarsi dove e quando si avverta una emozione, una curiosità, un rapporto umano” afferma il professor Alessandro Cugini. “Molto del turismo lento è attuato su itinerari percorsi a piedi”. Rievochiamo ad esempio la Via Francigena, la quale è provvista anche di molti tratti ciclabili. Una nuova modalità di viaggiare tutta da vivere.

Turismo lento: alla scoperta di borghi e cammini ultima modifica: 2020-07-28T09:00:00+02:00 da Antonella Marchisella

Commenti

To Top