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Estate da leggere con Jonathan Rizzo e la sua poesia irriverente

Rizzo Libro

Tra le letture consigliate per questa estate vi consiglio una raccolta di poesia. Vi sto parlando  di “Le scarpe del flâneur” di Jonathan Rizzo edita da Ensemble. Jonathan Rizzo è un poeta che lascia inevitabilmente il segno. Infatti la sua poetica è in grado di suscitare emozioni forti, intense e al tempo stesso contrastanti. Le tematiche che tratta nelle sue liriche riguardano la natura umana presentata in tutte le sue sfaccettature.

Quaderni Di Poesia

Esse nascono grazie a un processo di introspezione che consente di analizzare l’animo umano nella sua essenza. Dai suoi versi emerge una ribellione per tutto ciò che è predefinito. Jonathan Rizzo ama andare controcorrente. Inoltre emerge il suo continuo ricercare la tanto agognata stabilità in mezzo al caos mentale e sentimentale che agita nella sua mente. Leggere le sue poesie vi farà venire voglia di intraprendere un viaggio avventuroso a Parigi perché questa città è una costante nella sua poetica. Essa viene raccontata da chi l’ha vissuta appieno analizzandola sotto diverse prospettive.

Un amore innato per la poesia

Dell’amore innato per la poesia e del ruolo del poeta nella società odierna conversiamo piacevolmente con Jonathan Rizzo in questa intervista.

Quando e come nasce la tua passione per la poesia? Da bambino, a scuola, dal leggere Ungaretti. Da allora solo il fisico e il morale sono invecchiati. Ma gli occhi innamorati sono rimasti quelli.

Jonathan Rizzo e la sua poesia
L’autore

Da dove trai l’ispirazione per i tuoi versi poetici? Dalla realtà del mondo. Ma anche dalla strada e dalla natura, come dalle persone nella loro nudità umana.

Qual è il ruolo del poeta al giorno d’oggi secondo te?

Bisogna distinguere tra quale dovrebbe essere e in quale si è lasciato relegare. Nel secondo caso è uno schiavo convinto di essere il Re del Mondo. È felice e tondo nella sua nicchia dorata. Ma non è proprio il mio modo di vedere le cose. Il poeta con la sua unicità di nascondere l’umanità comune, ma di cercarla e volerla esaltare, dovrebbe sempre essere immerso nella strada, tra la gente. Pertanto deve essere lì dove dolore e gioia sono reali e tangibili. E dove l’amore non è una cosa astratta sui cui sbavare. Infatti reale e virtuale sono opposti.

Una silloge esistenzialista

Quaderno di poesie

Dalla tua silloge emerge la tua conoscenza ampia dell’animo umano. Quando e come è nato questo tuo interesse?Sarei più mostro di quanto già non sia se non lo avessi.

La città di Parigi è una costante nelle tue opere. Come deve essere una città per diventare fonte di ispirazione per un artista, scrittore e musicista secondo te? Parigi è femmina e ha le sue arti seduttive. Pertanto non bisogna conoscere il trucco, ma solo lasciarsi incantare.

C’è una poesia de “Le scarpe del flâneur” alla quale sei particolarmente affezionato e perché? Faccio prima a dire che odio quelle d’amore. Sono noiose.

A chi consigli la lettura di “Le scarpe del flâneur”? A chi è libero nella testa e nel cuore. Gli schiavi sono analfabeti.

Estate da leggere con Jonathan Rizzo e la sua poesia irriverente ultima modifica: 2021-07-09T09:00:00+02:00 da Mariangela Cutrone

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