Situata sulla strada provinciale che collega i comuni di Squinzano e Trepuzzi a Casalabate, l’abbazia di Santa Maria di Cerrate è un gioiello datato XI sec. Racconti leggendari narrano la sua fondazione ad opera di Tancredi D’Altavilla. In realtà, la sua edificazione si deve a Boemondo D’Altavilla nel XI sec. Un tempo abitata da monaci bizantini, è attualmente visitabile durante le aperture FAI.
Una chiesa romanica tra le più affascinanti: visitiamo l’Abbazia di Santa Maria di Cerrate
Dopo aver attraversato un bellissimo campo ricolmo di ulivi, e aver avuto accesso al cortile, la vedremo davanti a noi con una facciata con un piccolo rosone che sormonta un meraviglioso portale duecentesco. Un grazioso portico compare invece sul lato sinistro, ricco di silenzio.

Frontalmente al portico è situato un pozzo ornamentale datato XVI sec. La struttura interna dell’abbazia è spartita da piccoli archi, che la rendono ancora più interessante al visitatore.

Particolari ricchi di fascino
Il soffitto è interamente caratterizzato da travi e tegole. Il complesso si compone di una chiesa, un mulino, un pozzo e la casa del massaro. Stupefacenti affreschi duecenteschi e trecenteschi contribuiscono a costituire gli interni di questa magica struttura. Nei sottarchi sono presenti gli affreschi dei Santi; sulle pareti si trovano invece gli affreschi della Vergine col bambino e Santi.

Alcuni affreschi sono stati condotti ed esposti nel vicino museo. L’abbazia era un monastero di rito bizantino con scriptorium e biblioteca, poi centro di produzione agricola, tant’è che vi è un frantoio ipogeo al suo interno che la rende, oltre a un luogo di culto, anche un centro di produzione e lavorazione delle olive.

Un luogo suggestivo nel quale potrete trovare dei testi per la guida e materiali per la fruizione, anche per persone con disabilità.



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