L’amore è per i coraggiosi: intervista allo scrittore Diego Galdino - itOstuni

itOstuni

CULTURA INTERVISTE

L’amore è per i coraggiosi: intervista allo scrittore Diego Galdino

Galdino Diego

L’estate è uno dei periodi migliori per rilassarsi in compagnia di un libro. Vi sono romanzi emozionanti che fanno battere il cuore sino all’ultima pagina. Difatti rimangono impressi nella nostra memoria per molto tempo. Uno di questi è “Una storia straordinaria” di Diego Galdino. Leggere Editore. Se amate le storie che infondono positività e voglia di vivere questo è il libro che fa per voi. I protagonisti sono Luca e Silvia, due ragazzi che affrontano un periodo difficile della loro esistenza. Sono proprio le loro difficoltà ad accomunarli e a farli sentire meno soli. A esse si aggiunge la loro passione per il cinema. Il loro magico incontro contribuirà a cambiare le loro esistenze.

Letture Estive

“Una storia straordinaria” è un invito a credere nel potere di certi incontri combinati dal destino. È consigliato a chi crede ancora nell’amore vero, quello che contribuisce a renderti una persona migliore. Grazie ad esso si cambia anche il modo di vedere la vita e la si assapora pienamente. Diego Galdino, attraverso la sua emozionante scrittura, ci guida verso un viaggio inedito nel mondo dell’amore. È quest’ultimo un universo tutto da esplorare attraverso i cinque sensi. Di come è nata la sua passione per la scrittura, di “amore romantico” e del suo successo letterario conversiamo piacevolmente con Diego Galdino in questa intervista.

L’amore per la scrittura

Com’ è nata la tua passione per la scrittura?

Sono diventato uno scrittore per merito (o colpa) di una ragazza adorabile che a sua volta adorava Rosamunde Pilcher, una scrittrice inglese che di storie d’amore se ne intendeva parecchio. Un giorno lei mi mise in mano un libro e mi disse: «Tieni, questo è il mio romanzo preferito, lo so, forse è un genere che piace più alle donne, ma sono certa che lo apprezzerai, conoscendo il tuo animo sensibile». Il titolo del romanzo era “Ritorno a casa”. Difatti la ragazza aveva pienamente ragione. Quel libro mi conquistò a tal punto che nelle settimane a seguire lessi l’opera omnia dell’autrice. Il mio preferito era “I cercatori di conchiglie”. Scoprii che il sogno più grande di questa ragazza di cui ero perdutamente innamorato era quello di vedere di persona i posti meravigliosi in cui la Pilcher ambientava le sue storie. Ma questo non era possibile perché un grave problema fisico le impediva gli spostamenti lunghi. Così, senza pensarci due volte, le proposi: «Andrò io per te, e i miei occhi saranno i tuoi. Farò un sacco di foto e poi te le farò vedere». Qualche giorno più tardi partii alla volta di Londra.

Un viaggio all’insegna dell’anima…

Come fu questo viaggio?

Fu il viaggio più folle della mia vita. Infatti ancora oggi, quando ci ripenso, stento a credere di averlo fatto davvero. Tornato a Roma, lasciai come promesso i miei occhi, i miei ricordi, le mie emozioni a quella ragazza. E forse le avrei lasciato anche il mio cuore, se lei non si fosse trasferita con la famiglia in un’altra città a causa dei suoi problemi di salute. Non c’incontrammo mai più. Ma era lei che mi aveva ispirato quel viaggio. In fin dei conti tutto ciò che letteralmente mi è successo in seguito si può ricondurre alla scintilla che lei aveva acceso in me. Ossia la voglia di scrivere una storia d’amore che a differenza della nostra finisse bene.

Come nascono le storie straordinarie

Passione Per La Scrittura

Quanto il tuo lavoro ti ispira nel creare dei personaggi così originali e singolari?

Il bar è stato sicuramente fonte d’ispirazione per i miei due romanzi “Il primo caffè del mattino” e “L’ultimo caffè della sera”. Tolte queste due storie estremamente autobiografiche, io di solito scrivo per evadere dal mio contesto quotidiano. Quindi trovo ispirazione guardando foto di posti in cui sogno di andare. Visto che il più delle volte non posso farlo fisicamente, cerco di farci andare i protagonisti delle mie storie. Così facendo mi godo i paesaggi attraverso i loro occhi.

Una storia per essere “straordinaria” come deve essere? Uno dei miei segreti per far diventare le mie storie straordinarie è ambientarle a Roma.

Un romanzo denso di passione e amore

I protagonisti del tuo romanzo “Una storia straordinaria” affrontano tante difficoltà nella vita. Quanto e in che misura le difficoltà sono in grado di unire le persone? Come ho scritto nel mio romanzo “Due persone tristi insieme non si rendono ancora più tristi, si aiutano”.

E le passioni come quella del cinema nel caso di Luca e Silvia? Sono un grande appassionato di cinema. Ovviamente il mio genere di film preferiti sono quelli romantici. Il mio film preferito in assoluto è Notting Hill. Pertanto cerco sempre nei miei libri di rendere onore alla settima arte, perché credo che abbia inciso in modo prepotente nel mio stile letterario.

Il potere di certi incontri

Il destino spesso combina degli incontri, che come nel caso della storia del tuo romanzo, cambiano inevitabilmente la nostra esistenza. Credi nel potere di questi incontri? Credo che ci siano cose già scritte. Quindi nulla capita per caso, anche in amore. Credo negli sliding doors, ma anche che l’amore è per i coraggiosi.

L’amore romantico ai tempi moderni

Secondo te si può parlare ancora di “amore romantico” in questa era spesso dominata dall’individualismo, falsità e dalla paura di impegnarsi? L’amore non è un interruttore, un rubinetto, un armadio con le ante scorrevoli. Esso non si piega, non si spezza. L’ amore non si prende nella stagione dei saldi. Quindi non si riporta indietro se è scucito. Non si prende in un negozio dell’usato, non si chiude come un conto in banca. Non si prende in affitto, non trasloca. L’amore non si stanca, né fatica, non tenta la fortuna, non scommette; il destino se lo crea. L’amore sono due, che si fondono insieme e restano così per sempre.

Romanzo Galdino

Un successo letterario inaspettato

Cosa si prova ad essere considerato il Nicholas Sparks italiano? Di sicuro io lascio che siano gli altri a usare per me questa definizione. Io non mi permetterei mai nemmeno di pensarla una cosa del genere. Stiamo parlando del più importante scrittore di romanzi d’amore al mondo e al momento i numeri e i film tratti dai suoi libri dicono che lui è di un altro pianeta. L’ho sempre considerato un maestro e già solo essergli accostato fa di me un discepolo felice.

Lo hai mai incontrato? L’ho incontrato durante un suo firma copie a Milano. Avevo appena firmato il contratto con la Sperling & Kupfer, la stessa casa editrice che pubblicava i suoi romanzi in Italia. Lui quel giorno fu con me estremamente gentile e cordiale. Infatti auspicò per me un luminoso futuro letterario e ad oggi, dopo aver pubblicato cinque romanzi con una casa editrice delle più importanti italiane e pubblicato con successo in otto paesi europei e Sudamerica, mi piace pensare di essere riuscito a dargli ragione.

Suggerimenti per scrittori di successo…

In base alla tua esperienza quale consiglio daresti a uno scrittore emergente? Mi verrebbe da dire a chi ha velleità di essere pubblicato da case editrici importanti d’investire sui social. Pertanto bisogna crearsi un nutrito numero di seguaci. Solo così si ha qualche possibilità in più di essere notato e preso in considerazione. Ma io resto uno stupido romantico, che crede ancora nella scrittura, nella meritocrazia e sul fatto che se Dio ti ha dato il dono di creare dal nulla una storia ci sarà un motivo, un fine. Per questo dico sempre a chi mi chiede dei consigli di non smettere mai di credere nei propri sogni. E soprattutto di non smettere mai di scrivere. Solo scrivendo ci potrà essere la possibilità che qualcuno ti legga e cambi la tua vita letteraria. Se è scritto che ciò debba succedere, in un modo o nell’altro succederà. 

L’amore è per i coraggiosi: intervista allo scrittore Diego Galdino ultima modifica: 2021-07-13T16:22:20+02:00 da Mariangela Cutrone

Commenti

Subscribe
Notificami
guest
1 Comment
Oldest
Newest Most Voted
Inline Feedbacks
View all comments
Julieta B. Mollo

Bravissimo!

To Top
1
0
Would love your thoughts, please comment.x
()
x